FrancescoLoliva
Un cardiologo con la passione per la fotografia.
PIAZZA DEL POPOLO è una nota piazza in stile rinascimentale della città di Ascoli Piceno.  - Tra le venti piazze più belle del mondo: è stata incoronata così, da TripAdvisor. Pavimentata interamente con lastre di travertino, la piazza stupisce per la sua luminosità e la sua raffinatezza, che nasce da un ricercato intreccio di portici e logge, edifici storici e chiese dai tratti gotici ed eleganti: sedetevi al Caffè Meletti e degustate l'Anisetta,
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PIAZZA DEL POPOLO è una nota piazza in stile rinascimentale della città di Ascoli Piceno.
Tra le venti piazze più belle del mondo: è stata incoronata così, da TripAdvisor. Pavimentata interamente con lastre di travertino, la piazza stupisce per la sua luminosità e la sua raffinatezza, che nasce da un ricercato intreccio di portici e logge, edifici storici e chiese dai tratti gotici ed eleganti: sedetevi al Caffè Meletti e degustate l'Anisetta,
Ascoli Piceno
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Il Caffè Meletti, locale storico della città in piazza del Popolo
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Il Caffè Meletti, locale storico della città in piazza del Popolo
chiesa di San Francesco con il monumento a papa Giulio II
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chiesa di San Francesco con il monumento a papa Giulio II
Ascoli Piceno
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Ascoli Piceno
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La cattedrale di Sant'Emidio in piazza Arringo  - Questa piazza in epoca romana era la sede di uno dei fori romani ed il suo nome deriva dalle riunioni popolari che si tenevano qui nel Medioevo, chiamate “aringhi” o “arenghi“.
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La cattedrale di Sant'Emidio in piazza Arringo
Questa piazza in epoca romana era la sede di uno dei fori romani ed il suo nome deriva dalle riunioni popolari che si tenevano qui nel Medioevo, chiamate “aringhi” o “arenghi“.
La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio
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La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio
IL LAVATOIO PUBBLICO - è legato alla tradizione di uno dei prodigi di Sant’Emidio. Leggenda vuole che il Patrono della città, non avendo a disposizione l’acqua necessaria per battezzare tutti coloro che si erano convertiti al Cristianesimo grazie alla sua predicazione, riuscì a procurarsela battendo un sasso da cui sgorgò la sorgente che alimenta il lavatoio.
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IL LAVATOIO PUBBLICO
è legato alla tradizione di uno dei prodigi di Sant’Emidio. Leggenda vuole che il Patrono della città, non avendo a disposizione l’acqua necessaria per battezzare tutti coloro che si erano convertiti al Cristianesimo grazie alla sua predicazione, riuscì a procurarsela battendo un sasso da cui sgorgò la sorgente che alimenta il lavatoio.
Ascoli Piceno
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TEATRO ROMANO - È possibile far convivere nello stesso spazio una disciplina votata allo studio del classico come l’archeologia e una forma di espressione “contemporanea” per definizione come la street art? La risposta è tutta nel nuovo intervento di Andrea Tarli: un’opera in grande formato, pensata per gli spazi dello storico Teatro Romano di Ascoli Piceno.
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TEATRO ROMANO
È possibile far convivere nello stesso spazio una disciplina votata allo studio del classico come l’archeologia e una forma di espressione “contemporanea” per definizione come la street art? La risposta è tutta nel nuovo intervento di Andrea Tarli: un’opera in grande formato, pensata per gli spazi dello storico Teatro Romano di Ascoli Piceno.
Ascoli Piceno
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PONTE DI CECCO - conosciuto anche come Ponte del Diavolo, che si distingue con il suo candido travertino tra il verde circostante. Quella attuale degli Anni Sessanta è la fedele ricostruzione dell’originale distrutto nel giugno del 1944 dai tedeschi.La storia del Ponte di Cecco è avvolta tra mistero e leggenda.
La leggenda medievale vuole che il ponte venne costruito in una sola notte dal poeta e astrologo Cecco d’Ascoli, con l’aiuto del diavolo.  La stessa nasce dalla pessima fama di Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, condannato a morte come eretico per le sue tesi, scritti e pensieri.
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PONTE DI CECCO
conosciuto anche come Ponte del Diavolo, che si distingue con il suo candido travertino tra il verde circostante. Quella attuale degli Anni Sessanta è la fedele ricostruzione dell’originale distrutto nel giugno del 1944 dai tedeschi.La storia del Ponte di Cecco è avvolta tra mistero e leggenda.
La leggenda medievale vuole che il ponte venne costruito in una sola notte dal poeta e astrologo Cecco d’Ascoli, con l’aiuto del diavolo. La stessa nasce dalla pessima fama di Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, condannato a morte come eretico per le sue tesi, scritti e pensieri.

Ascoli Piceno
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Forte Malatesta
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Forte Malatesta
Il monte Ascensione visto dal ponte Maggiore
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Il monte Ascensione visto dal ponte Maggiore
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Ascoli Piceno

LA STORIA DI ASCOLI PICENO La città del travertino

La storia della città di Ascoli Piceno è abbastanza avvolta nel mistero.
Sono stati ritrovati alcuni resti che permettono di determinare la presenza umana già dall’età della pietra.
Secondo una tradizione, la città venne fondata da un gruppo di Sabini che vennero guidati in questo luogo da un picchio (uccello sacro a Marte).
Da questa leggenda assunsero il nome di Piceno e fondarono Ascoli Piceno molto prima della nascita di Roma.
In seguito, entrò sotto il dominio romano e nel 49 a.C. assunse la denominazione di Asculum Picenum.
Il centro storico di Ascoli deve il suo aspetto così armonico e compatto al travertino che, fin dalle origini, è stato il materiale principale nella costruzione degli edifici di ogni genere.
Dalle semplici abitazioni, ai palazzi del potere e a quelli signorili, alle chiese, alle pavimentazioni delle piazze, questa pietra per duemila anni e senza interruzione, pur con lo scorrere della storia e degli stili, ha costituito il tessuto urbano della città, rendendola così unica e particolare.
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https://www.francescololiva.it/ascoli_piceno-r13483

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