FrancescoLoliva
Un cardiologo con la passione per la fotografia.
SPIAGGIA DELLA SCIALARA
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SPIAGGIA DELLA SCIALARA
La spiaggia della Scialara è forse la principale spiaggia di Vieste. Essa è alle pendici del massiccio calcareo su cui è costruito il centro storico, che si affaccia su di essa. E’ detta anche spiaggia “del Castello” perchè il Castello Svevo la sovrasta, creando un paesaggio suggestivo.
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PIZZOMUNNO
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PIZZOMUNNO
Il Pizzomunno è un imponente monolite in pietra calcarea alto 25 metri. E’ situato all’inizio della spiaggia a sud del centro abitato, detta “del Castello” (perchè dominata dal Castello Svevo) o “Scialara” o “del Pizzomunno”. Per la sua imponenza sembra ergersi quasi a guardia di Vieste e per il suo fascino è diventato il simbolo stesso della cittadina garganica. Ad esso sono legate alcune leggende, spesso variazioni una dell’altra .
LA LEGGENDA DI PIZZOMUNNO E CRISTALDA
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LA LEGGENDA DI PIZZOMUNNO E CRISTALDA
Si racconta che al tempo in cui l’attuale città era solo un villaggio composto da sparute capanne ed abitato da pescatori vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno. Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda. I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l’immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante.
L’amore che il giovane riversava su Cristalda, però, rendeva vane le offerte delle sirene.Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull’isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome. Ancora oggi ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.
Nel 2018 la leggenda del bianco monolite viene portata a Sanremo da Max Gazzè nella canzone “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” .
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PIZZOMUNNO - VIESTE
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PIZZOMUNNO - VIESTE
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VIESTE -LA SPIAGGIA
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VIESTE -LA SPIAGGIA
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PUNTA SAN FRANCESCO
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PUNTA SAN FRANCESCO
La piccola penisola è l’estremità del roccione su cui sorge il quartiere medioevale, abitata fin da tempi remoti a causa della sua posizione strategica e del suo possente bastione naturale che ne rendeva difficile l’assalto via mare. Il nome della penisola è legato a quello della chiesa e del monastero che sorgono all’estremità della penisola.
VIESTE VECCHIA
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VIESTE VECCHIA
Il borgo di origine medioevale antico ha mantenuto quasi intatti i caratteri originari, con le sue caratteristiche viuzze irregolari, le piazzette/belvedere (aperte alla vista del mare) e le case a schiera segnate nel prospetto da piccoli ballatoi/balconcocini (mignali) e unite in corrispondenza delle stradine da piccole e caratteristiche arcate.
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IL CASTELLO
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IL CASTELLO
Il castello svevo di Vieste sorge al margine del centro storico, su una rupe a strapiombo sul mare che sovrasta la spiaggia della Scialara
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IL FARO
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IL FARO
Il Faro di Vieste, ammirabile da gran parte della città, sorge sullo scoglio di Santa Eufemia e o di S. Eugenia (situato tra gli scogli Santa Croce e di San Francesco), proprio di fronte alla cittadina di Vieste. La sua posizione risulta strategica per le rotte di navigazione tra il medio e basso Adriatico. È stato progettato nel 1867 e la torre su cui trova sistemazione la lanterna è situata sulla vecchia abitazione del fanalista, che oggi, grazie all’automazione completa è disabitata.
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IL TRABUCCO
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IL TRABUCCO
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BAIA DI SAN FELICE
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BAIA DI SAN FELICE
Piccolo paradiso immerso nel verde, la baia di san felice offre una graziosa spiaggetta (larga circa 100 mt) del basso fondale sabbioso. A completare la bellezza del tutto il bellissimo arco naturale che ne rende il paesaggio circostante davvero incantevole.
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PESCHICI
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PESCHICI
La città di Peschici sorge su una rupe in una splendida posizione a picco sul mare. Meta apprezzata dai turisti in vacanza sul Gargano, conserva ancora l’influsso della sua origine moresca, ricordo di dominazioni e incursioni arabe, con grotte scavate nella roccia e antiche case bianche con tetto a cupola.

Il centro storico è ricco di scorci di grande suggestione, con le sue botteghe artigiane e numerosi locali dove è possibile degustare i piatti tipici della tradizione pugliese. Percorrendo gli stretti vicoli scavati nella rupe o salendo le piccole e tortuose scale che la caratterizzano si respira un’atmosfera unica: il profumo del pino marittimo mescolato all’aria salmastra si confonde con l’odore del rosmarino e del cappero che qui nasce spontaneo.
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Peschici è un suggestivo borgo di mare abbarbicato sulla roccia, situato nel punto più a Nord del Gargano e dell’intera Puglia. Le origini di Peschici risalgono all’incirca all’anno 1000, quando truppe di soldati mercenari slavi ottennero in dono dall’Imperatore Ottone I il campo di San Vito del Gargano, dove oggi sorgono Peschici e Vico del Gargano
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VIESTE - PESCHICI

VIESTE è il comune più orientale del promontorio del Gargano e della provincia di Foggia. La particolare dislocazione urbanistica di Vieste è legata alla natura carsica del Promontorio Garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall'azione marina.
Il nucleo dell'abitato sorge infatti su una piccola penisola rocciosa, dalla forma più o meno simmetrica, caratteristica per le sue tre baie separate da due punte: Punta di San Francesco rivolta verso est e Punta di Santa Croce, rivolta a nord.

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